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martedì 11 marzo 2014

Grande tributo a Airton Senna


10 marzo 2014 – A venti anni dalla morte del campionissimo brasiliano, il carnevale di Rio de Janeiro ha reso omaggio alla figura di Ayrton Senna con una sfilata e un carro realizzati dalla scuola di samba Unidos da Tijuca.
Un tributo alla velocità che ha avuto come massimo rappresentante Ayrton Senna, rivissuto da un ballerino che, scendendo da una fedele ricostruzione di una vettura da Formula 1, festeggiava stringendo una bandiera del Brasile. Unidos da Tijuca, infatti, ha voluto ricordare i 20 anni dalla scomparsa del pilota. Chi sarebbe capace di sconfiggere il tre volte campione della Formula 1? gridavano gli organizzatori fiduciosi nella vittoria.


Alla fine della manifestazione, la rappresentazione messa in scena in onore del tre volte iridato di San Paolo è stata giudicata la migliore, vincendo così l’edizione 2014 del celebre carnevale che ogni anno va in scena nella metropoli brasiliana. Per quanto riguarda la scuola Unidos da Tijuca, guidata dal pluri-premiato scenografo Paulo Barros, si tratta del Il pubblico e i giurati presenti sono rimasti colpiti dal modo in cui è stata ricostruita la monoposto di F1 utilizzata per l’occasione, la McLaren MP4/8 del 1993 e dal carro allegorico al seguito, sul quale spiccava anche una pista di kart per ricordare le prime esperienze di Ayrton con il mondo della velocità. Inoltre, i figuranti hanno ricreato anche il clima di un autodromo nella Sapucaì di Oscar Niemer, con addetti al pit wall e un attore che interpretava Senna con le braccia alzate mentre usciva dall’abitacolo della sua McLaren.Presenti all’evento anche la sorella del campione brasiliano Viviane e suo figlio Bruno oggi impegnato nelle competizioni a ruote coperte.
 Il Salpucaì è stato attraversato da personaggi di fantasia come Sonic e Flash, fino ad invenzioni dell'uomo (jet supersonici, macchine da Formula 1, treni superveloci, internet) e animali (cavalli, colibrì, ghepardi, falchi) per un totale di 3'600 componenti divisi in 34 ali. La bateria, con in testa la regina Juliana Alves, ha sfilato utilizzando dei costumi da meccanico; anche Bruno Senna (nipote di Ayrton) e Viviane (sorella del pilota) hanno partecipato al corteo portando una bandiera del Brasile. conquistato negli ultimi cinque anni.

L'abre-alas, inoltre, ha raffigurato i box da Formula 1, mentre il carro a seguire è stato decorato con riproduzioni di cavalli, colibrì, ghepardi e falchi. Presente anche la ricostruzione di una curva pericolosa (Curva Eau Rouge del circuito di Spa-Francorchamps,in Belgio) e un carro con diverse foto di Ayrton Senna. 
La sfilata si è chiusa con la raffigurazione di Senninha che, circondato da trofei, guidava un kart, un chiaro riferimento agli albori della carriera del pilota.





Carnevale Rio 2014


Si è chiusa, con la "parata dei bambini", l'edizione 2014 del Carnevale di Rio de Janeiro , in Brasile, aperto ufficialmente il 28 febbraio con l'esibizione delle prime scuole di samba, ma scoppiato come ogni anno in anticipo negli irriverenti "Blocos de Rua" organizzati in tutti i quartieri della città, e da molti considerati l'espressione più pura dei festeggiamenti. Domani, Mercoledì delle Ceneri, verrano annunciati i risultati della competizione delle Escolas de samba, dopodiché le sei al vertice sfileranno un'ultima volta sabato 8 marzo. 







Le 17 scuole di samba che quest'anno hanno animato lo ''spettacolo pagano più famoso del mondo'' hanno dedicato le loro sfilate ai campioni verdeoro del pallone e dello sport: la scuola carioca "Unidos da Tijuca", per esempio, ha raccontato la traiettoria di Ayrton Senna, mentre la "Imperatriz Leopoldinense" ha celebrato Zico, e la "Gavioes da Fiel" (punto di riferimento dei tifosi del Corinthians) ha omaggiato Ronaldo "Fenomeno". Tra i bersagli della creatività e ironia tipiche locali non sono mancate allusioni alla prossima Coppa del mondo e alle manifestazioni di protesta che criticano il suo svolgimento: si sono visti sfilare i "pink-bloc" (versione colorata e inoffensiva dei black-bloc), le "marchinas" (marcette) con doppi sensi sui soldi spesi da Fifa e governo per gli stadi. 

Anche se quest'anno i fondi a disposizione della scuole di samba sono stati meno del solito, costringendo anche le scuole più famose di esse a ricorrere al "fai da te", puntando sull'inventiva, secondo l'Ente del turismo di Rio de Janeiro (Riotur) per il 2014 l'industria dei vestiti sgargianti e delle allegorie avrà garantito all'economia della città circa 693 milioni di euro, di cui 547 milioni provenienti esclusivamente dal turismo, con un incremento del 10% rispetto al 2013.



mercoledì 26 febbraio 2014

Leggende e folklore brasiliano

I culti e le credenze sono un enorme patrimonio culturale nascosto che viene tramandato dai discendenti degli schiavi. Queste pratiche oscure esprimono un’identità culturale che da sempre è in pericolo.
La cultura popolare brasiliana è caratterizzata da un continuo intrecciarsi di pratiche rituali con credenze a sfondo religioso. Questa relazione tra diversi mondi culturali e religiosi è ben rappresentata dal significato simbolico che i discendenti degli schiavi africani danno ad una leggenda ben nota. Questa narra che se un afro-brasiliano muore in Brasile, il suo spirito ritorna in Africa, da sempre considerata come il luogo dove sorge il paradiso. Per conoscere la cultura del popolo brasiliano, non si può fare a meno di studiare ed analizzare i vari rituali di espressione di magia nera e bianca, noti come candomblèquimbanda,umbanda, le cui radici affondano direttamente dal panteismo naturale africano. La dimensione religiosa in cui l’uomo si trova passa attraverso l’adorazione di tutte le forze naturali, arrivando a percepire il suo "io" come parte integrante dell’intero universo. Attraverso una forza mentale sviluppata e praticando questi rituali magici, si affina maggiormente questa percezione.

Rituali afro-brasiliani
La misticità dell’Africa svela i lati più oscuri delle forze cosmiche, rappresentando in modo simbolico i contenuti sacri, attraverso un linguaggio usato dagli iniziati che va oltre il naturalismo e l’ecologia, arrivando ad esprimere il misticismo tramite la musica, le danze, i colori e raggiungendo il suo massimo nella poesia tradizionale del Nordeste.
Questi rituali afro-brasiliani, oltre ad avere parecchie affinità con i riti cristiani, hanno attinto a piene mani dal folklore brasiliano, dalle leggende portoghesi e dalla mitologia degli indios. In questo universo mitologico afro-brasiliano c’è un incontro e un miscuglio di diversi fattori: sogno, fantasia e realtà, ma anche  i culti pagani e la grande devozione alle feste cattoliche e l'idea di risollevarsi da una condizione sociale degradata e aspirare ad una liberazione di tutti gli oppressi.
L’osservanza di queste pratiche magiche africane è stata però percepita come atto sovversivo dei discendenti degli schiavi, e di conseguenza venne vietata dalla polizia. Questa “contro-cultura”, creata prima dagli schiavi e in seguito adottata largamente dalle classi più povere, si oppone alla cultura delle classi più agiate. 
Nel mondo dei rituali afro-brasiliani il concetto di “diversità” ha un valore completamente differente rispetto alla cultura dominante. Essere diversi significa per loro essere a conoscenza di qualcosa che per gli altri è incomprensibile. Ecco perché se si viene a sapere che uno dei membri della comunità possiede poteri speciali o paranormali, questo non verrà etichettato come “strano”, ma verrà aiutato a svilupparli in modo successivamente da avere da lui risposte sulle questioni più misteriose e sugli interrogativi esistenziali personali o collettivi.

Origini
L’intreccio di questi riti e credenze è la conseguenza di numerose tradizioni tribali africane: sudanese, islamica e bantu. Quando la schiavitù finì, si generò una disgregazione di quel gruppo indigeno originario, che contribuì a disperdere l’originaria memoria collettiva “negra”. Uno degli esempi più evidenti è la macumba, una pratica che è diventata quasi una setta, e così facendo la cultura “negra” è stata ulteriormente emarginata.
Un esempio di assimilazione progressiva si è avuto invece con la cultura umbanda: i culti originari sono stati trasformati dagli intellettuali umbandisti in un nuovo tipo di religione. Questa nuova religione brasiliana, fondata da bianchi o mulatti di “anima bianca”, aveva dentro di sé il sangue “negro” di quegli schiavi che sono diventati proletari.
Un altro esempio di trasformazione di un culto africano originale è quello dello scambio avvenuto tra lo spiritismo e la cultura tradizionale bantu da cui sorsero le pratiche del candomblè e della cabula. Alan Kardec fondò questo movimento spiritista in Europa per poi portarlo, nel 1853, in Brasile. Nel 1865, in El Salvador, divenne una religione vera e propria, espandendosi poi in America del Sud: fu così che Rio de Janeiro arrivò ad essere uno deicentri dello spiritismo più importante al mondo, soprattutto per i suoi fini terapeutici. La cabula, ad esempio, è paragonabile alla classica seduta spiritica col “tavolino”. Chi vuol parteciparvi si ritrova di nascosto sotto ad un albero, in un bosco, dove viene allestito un altare. Qui si evoca uno spirito chiamato “tata”  (che nel candomblè viene chiamato "Pai Joaquim", ossia Padre Joaquim) attorno ad un tavolo. Lo spirito si presenta ai partecipanti incarnandosi in uno di loro e dispensando consigli su necessità spirituali e materiali. Il capo di questa seduta si chiama embanda ed il suo assistente si chiama cambone. Questa riunione prende il nome di engira.

martedì 25 febbraio 2014

La tradizione del Carnevale in Brasile


tradizione carnevale brasile

Oltre al celebre carnevale di Rio de Janeiro, in Brasile esistono altri festeggiamenti di stampo diverso e di provenienza culturale molto differente a seconda delle regioni e le città: questi sono i più conosciuti.
Bahia
L’apertura del carnevale di Salvador di Bahia avviene ufficialmente a dicembre, con la giornata dedicata alla Conceiçao da praia. Le celebrazioni che seguono si richiamano l’un l’altra, terminando sempre con un epilogo ad impronta carnevalesca. La più grande attrazione del carnevale di Bahia è rappresentata dai trios eletricos, caratteristici carri che percorrono le strade della città, accogliendo a bordo musicisti e cantanti anche di fama mondiale, che intonano i più popolari canti del carnevale per coinvolgere i partecipanti in balli festosi. La tradizione dei trios eletricos venne introdotta nel 1950 dal duo musicale Dodò e Osmar.   
Pernambuco Nel Pernambuco le manifestazioni carnevalesche sono quelle tipiche delle città di Olinda e Recife. È proprio in questo Stato che hanno avuto origine il frevo (letteralmente “fervore”), uno dei ritmi più suggestivi e coinvolgenti della tradizione del carnevale, ed il maracatù, una forma musicale di origine africana, altamente pittoresca, nella quale un’orchestra di percussioni accompagna un corteo di gente comune. Importato dall’Africa con la tratta della schiavitù, il maracatù era in origine la manifestazione musicale che accompagnava le sfilate in omaggio degli antichi re africani. Ripresa in Brasile dopo l’abolizione della schiavitù, questa forma di processione guadagnò via via una popolarità sempre maggiore, fino a diventare uno dei momenti più significativi del carnevale pernambucano. 
São Paulo Il carnevale di San Paolo, i cui festeggiamenti si tenevano in origine solo nelle sale da ballo, diventò nel tempo una festa di strada, grazie alle influenze apportate dalle scuole di samba di Rio. Lo stile delle manifestazioni ricalca pertanto quello del carnevale carioca, con una maggiore enfasi sul lusso delle maschere, dei costumi e delle allegorie.
Altri stati 
Negli altri stati del Brasile il carnevale viene celebrato secondo rituali locali e caratteristici, anche se la tendenza è ormai quella di uniformare la manifestazione sul modello delcarnevale carioca, affiancando ai balli de salao (balli in maschera lussuosi, “da sala”), i balli da strada delle scuole di samba. È così che il carnevale ha assunto la connotazione di un cerimoniale riconosciuto in tutto il Paese.

Festival ed eventi in Brasile


festival brasile
Le prime cose che vengono in mente pensando al Brasile sono le spiagge, la foresta amazzonica, il calcio, ma anche la musica, i balli, il divertimento e il Carnevale di Rio de Janeiro. In Brasile esistono migliaia di attrazionifestival ed eventi di tutti i generi e per tutti i gusti, fiere ed eventi gastronomici come feste civili e religiose. Nelle grandi metropoli in particolare gli avvenimenti di ogni genere si sussuguono a ritmi quotidiani.
L'evento tradizionale più popolare nel è il Carnevale di Rio, che attira milioni di turisti da tutto il mondo ogni anno, ma esistono anche altre celebrazioni carnevalesche degne di nota in Brasile: a San Paolo domina come a Rio la musica e il ballo samba e anche là hanno un sambodromo dove le scuole di samba sfilano, mentre a Salvador de Bahia la cultura brasiliana si mischia ancora più a quella brasiliana ed a quella caraibica, dominano la musica samba-reggae e l'axè, suonate in strada in parata o su camion gigantesci chiamati trio eletrico. Nel nordest, a Recife e Olinda (Stato del Pernambuco), c'è ancora un carnevale di matrice differente, dedicato ad altri due generi musicali, il forrò e il maracatu, con costumi tradizionali ancora diversi, sempre molto colorati.

Anche se non potrete assistere al carnevale non disperate, ci sono tantissime altre possibilità per voi in quasi tutti gli angoli del paese. Spesso si tratta di feste importate dai coloni che sono venuti a vivere in questa sterminata nazione: feste italiane, tedesche, perfino giapponesi, il tutto però condito in salsa tropicale. Per esempio l’Oktoberfest, la festa della birra che dura 20 giorni e che si tiene ad ottobre a Blumenau, una città in stile bavarese nello stato di Rio Grande do Sul, nel sud del Brasile.
In definitiva, tutto si può dire tranne che ci si possa annoiare in Brasile.