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lunedì 17 novembre 2014

Toquinho - Roma Nun Fa La Stupida Stasera


Roma Nun Fa' La Stupida Stasera

Roma nun fà la stupida stasera
Damme 'na mano a faje di de si
Sceji tutte le stelle
Più brillarelle che poi
E un friccico de luna tutta pe' noi
Faje sentì ch'è quasi primavera
Manna li mejo grilli pe' fa cri cri
Prestame er ponentino
Più malandrino che ciai
Roma reggeme er moccolo stasera.
Roma nun fa la stupida stasera
Damme 'na mano a faje di de si
Sceji tutte le stelle
Più brillarelle che poi
E un friccico de luna tutta pe' noi
Faje sentì ch'è quasi primavera
Manna li mejo grilli pe' fa cri cri
Prestame er ponentino
Più malandrino che ciai
Roma nun fà la stupida stasera



venerdì 18 luglio 2014

Il ritmo di Salvador de Bahia




http://www.iodonna.it

La capitale della terra della samba, dell'axè e della capoeira, nata dall’incontro tra la cultura afro e la colonizzazione europea. Ricca di spiagge spettacolari

di Andrea Torrente - 20 giugno 2014
La Bahia è la terra del ritmo: dal samba all’axé, passando per la capoeira, la danza è diventata il simbolo della libertà e della lotta all’oppressione. E Salvador, nata dall’incontro tra la cultura afro e la colonizzazione europea, è la capitale di uno degli Stati più spettacolari del Brasile. Le bellezze naturali da queste parti sono mozzafiato. Lungo la costa, si susseguono centinaia di spiagge, una più bella dell’altra. 



SOLE, MARE E PALME 
La Costa dos Coqueiros, a nord di Salvador, è una regione quasi deserta e famosa per le splendide spiagge. La più celebre è Praia do Forte, a 50 km dal centro, che tra luglio e novembre offre anche uno spettacolo emozionante: questo angolo di mare infatti viene scelto dalle “balene acrobate” per riprodursi. Non è raro dunque vederle saltare fuori dall’acqua. Ma per immortalare il momento, bisogna essere svelti con la macchina fotografica. Da non perdere sono anche le dune di sabbia a Mangue Seco, sempre sul litorale nord. Vi si arriva in auto percorrendo l’autostrada BA-099 oppure in autobus partendo da Salvador. A sud della città invece sono almeno due le spiagge che valgono la pena di essere visitate: Morro de São Paulo e l’isola di Boipeba. Anche in questo caso, le escursioni partono dal centro di Salvador. 

STORIA E CULTURA
Una volta a Salvador, una delle attrazioni imperdibili è senza dubbio il centro storico che per la sua bellezza e importanza architettonica è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO. 

L'Igreja e Convento São Francisco è una delle chiese più belle del Brasile ed è una tappa obbligatoria. Per arrivare alla parte alta della città, prendete il celebre Elevador Lacerda,un ascensore in stile déco alto 72 metri e costruito nel 1873. La parte vecchia comprende i quartieri Pelourinho, Pilar e Sé ed è ricca di monumenti storici dell’epoca coloniale. Girovagate perdendovi tra i colori e i profumi di Salvador e preparatevi all’assalto di guide e venditori ambulanti. Se cercate souvenir e artigianato locale, siete nel posto giusto. 



MOVIDARio Vermelho è il quartiere della movida. Al Largo de Santana, provate il celebre acarajé, una piccante specialità baiana fatta di pasta di fagioli e gamberi: uno dei migliori della città è quello della Casa Da Dinha (Rua João Gomes 25) un successo tra i turisti e gli artisti locali. Se cercate ristoranti alla mano, bar e discoteche qui siete nel posto giusto. C’è perfino un mercatino che funziona 24 ore. 

Al Boteco da França lo escondidinho – un piatto a base di carne secca e purè – è la specialità della casa. 

Al Pelourinho, a 5 km da Rio Vermelho, la vita notturna si concentra sulla Rua de Santo Antônio Além do Carmo. Conviene andarci al tramonto per godere di una vista mozzafiato sulla baia di Salvador e poi fermarsi per fare serata. Se avete voglia di scatenarvi in discoteca, il locale più “in” del momento è il Club Ego (facebook.com/pinkelephantsalvadorlistas) che si trova all’interno dell’Hotel Pestana. 



COMIDA
A Salvador, la comida de rua, ovvero lo street food, è un’attrazione a sè. Fermatevi nelle bancarelle agli angoli delle strade e provate il meglio della culinaria baiana. Tra i ristoranti, il Donana è un must per chi vuole assaggiare la vera gastronomia locale. Il piatto forte della gastronomia locale è la moqueca, una saporita zuppa di pesce preparata con l’olio di palma.

 L’Amado invece è perfetto per una serata romantica con lo sguardo rivolto sulla baia di Todos os Santos. È uno tra i ristoranti più premiati della città e la cucina è brasiliana contemporanea. 



mercoledì 26 febbraio 2014

Guida alle città Brasiliane

citta brasiliane
Il Brasile, oltre le conosciutissime metropoli Rio de Janeiro e San Paolo e la capitale modernista Brasilia,ha moltissime città interessanti. Alcune sono un mix antico e moderno un po' surreale (dal punto di vista di un europeo) ma di assoluto fascino: grattacieli, ville da sogno, spiagge tra le più conosciute al mondo, edifici coloniali di mille colori ma anche favelas e zone prive di ogni tipo di dotazione minima per la vivibilità (fogne, acqua corrente, gas). Un viaggio attraverso i diversi scenari brasiliani è sicuramente molto stimolante per turisti da tutto il mondo che vogliono scoprire una varietà di culture e paesaggi molto ampia. Oltre alle città sopra citate, sono degne di nota: 

Belém, pricipale accesso all'Amazzonia e famosa per le sue feste religione e per i mercatini tradizionali; 
Fortaleza, con suo clima tropicale, un'ottima base per esplorare il nord est; Olinda, una piccola città coloniale di fianco alla metropoli di Recife, il cui carnevale non è da meno di quello di Rio, seppur con tradizioni molto diverse come musica, costumi, sfilate; 
Salvador, la prima capitale del Brasile, un miscuglio di cultura europea, africana e india. Anche qua il carnevale è veramente degno di nota: secondo come popolarità nel mondo solo a quello di Rio, risente maggiormente degli influssi religiosi provenienti dalla popolazione di origine africana, che nello stato di Bahia costituisce la larga maggioranza degli abitanti.

Guida alle città Brasiliane



Il Brasile, oltre le conosciutissime metropoli Rio de Janeiro e San Paolo e la capitale modernista Brasilia,ha moltissime città interessanti. Alcune sono un mix antico e moderno un po' surreale (dal punto di vista di un europeo) ma di assoluto fascino: grattacieli, ville da sogno, spiagge tra le più conosciute al mondo, edifici coloniali di mille colori ma anche favelas e zone prive di ogni tipo di dotazione minima per la vivibilità (fogne, acqua corrente, gas). Un viaggio attraverso i diversi scenari brasiliani è sicuramente molto stimolante per turisti da tutto il mondo che vogliono scoprire una varietà di culture e paesaggi molto ampia. Oltre alle città sopra citate, sono degne di nota: Belém,pricipale accesso all'Amazzonia e famosa per le sue feste religione e per i mercatini tradizionali; Fortaleza, con suo clima tropicale, un'ottima base per esplorare il nord est;Olinda, una piccola città coloniale di fianco alla metropoli di Recife, il cui carnevale non è da meno di quello di Rio, seppur con tradizioni molto diverse come musica, costumi, sfilate;Salvador, la prima capitale del Brasile, un miscuglio di cultura europea, africana e india. Anche qua il carnevale è veramente degno di nota: secondo come popolarità nel mondo solo a quello di Rio, risente maggiormente degli influssi religiosi provenienti dalla popolazione di origine africana, che nello stato di Bahia costituisce la larga maggioranza degli abitanti.

Salvador de Bahia

salvador de bahia
Salvador de Bahia, capitale dello Stato di Bahia con oltre 2 milioni di abitanti, è rinomata per essere lacittà dalle 365 chiese, una per ogni giorno dell’anno. Questo dato ha però soltanto un valore aneddotico, non essendo né certo né verificabile. Gli amanti della precisione affermano che Salvador conta 76 chiese cattoliche, ma questo numero è notevolmente superiore se si contano anche tutte quelle andate distrutte nel corso del tempo. Due chiese si contendono il primato dell’antichità: la Chiesa della Graça, che venne però ricostruita nel 1770, e laChiesa della Vitória, edificata nel XVI secolo, ma sottoposta per due volte ad opere di restauro. La più rinomata è la Chiesa di San Francesco, annessa all’omonimo convento.
Lo spirito religioso che anima la città non si manifesta solo nell’arte, ma anche nella varietà di ex-voto e nella celebrazione delle cerimonie, spesso improntate ad una mescolanza di riti cattolici ed africani. In realtà, per oltre 400 anni, il cattolicesimo si è imposto sulle religioni africane, assumendo il ruolo di strumento di controllo sociale a giustificazione delle persecuzioni schiaviste. Ed è proprio da questo incontro tra religioni diverse che è originato l’attuale inestricabile sincretismo tra cristianesimo, occultismo, culti africani(quali la macumba, il candomblé e l’umbanda) ereligioni indie. A Salvador i riti pagani vengono celebrati nei terreiros (i templi delle divinità afro-brasiliane), che nella città ammontano a circa 10.000 unità.
salvador bahia panorama
A partire dal 1549, anno della sua fondazione da parte dei Portoghesi, Salvador (o Bahia, il nome comunemente attribuitole a causa della sua posizione a ridosso della Baia de Todos os Santos) è stata meta di flussi di schiavi neri e di avventurieri di provenienza europea, tra cui soprattutto italiani, francesi e tedeschi. Dopo essere stata oggetto di un’accanita e lacerante contesa tra Spagnoli e Olandesi, nel settecento la città visse un’autentica rinascita diventando la capitale del Brasile. 
Pur avendo ceduto in seguito il titolo a Rio de Janeiro, Salvador ha saputo mantenere la sua fama di città magica, attorno alla quale si sono affannati una moltitudine di studiosi di etnologia e di folklore. Perché il mistero di Salvador è allo stesso tempo trasparente e impenetrabile. Da sempre l’anima della città è la sua gente: questo è un dato di fatto che lo scrittore Jorge Amado, uno dei suoi più rinomati cantori, non dimentica mai di riportare nei suoi romanzi, quali Dona Flor,Gabriella garofano e cannella, Due storie del porto di Bahia, tutti ambientati a Salvador. Nelle sue opere, inoltre, Amado non tralascia di rilevare che oggi la sua Salvador è in gran parte oppressa da “magri e brutti” grattacieli, che ne hanno annullato l’originaria tradizionale divisione in “città alta” e “città bassa”.
 Il cuore della vita di Bahia si trova nella zona più antica della città, il quartiere del Pelourinho. Pelourinho letteralmente significa "piccola colonna": quella piccola colonna alla quale un tempo gli schiavi ribelli venivano legati per essere frustati, davanti allo sguardo delle giovani figlie dei grandi proprietari di piantagioni di canna da zucchero. La piazza del Patibolo (largo do Pelourinho) è lastricata da pietre nere, ravvivate da riflessi color rosso sangue nelle giornate più intensamente soleggiate: un’immagine dove, ancora una volta, convivono leggenda e realtà. Sulle strade del quartiere, punto di ritrovo per tutti gli abitanti di Salvador, si affacciano numerosissime chiese, tra cui la Chiesa del Rosario dei Neri(Rosário dos Pretos) e la Chiesa del Paço.
E come non visitare la rampa del mercato? Situata di fronte all'ex Mercado Modelo, centro nevralgico del commercio cittadino, la rampa del mercato è punto di approdo di pescherecci dalle vele variopinte e di navi cariche di frutta tropicale. Vani sono stati i tentativi da parte dell’amministrazione cittadina di abolire il mercato, che ancora oggi continua a brulicare di gente e di bancarelle. Ugualmente brulicante è la rua Chile, una corta passerella fiancheggiata da elegantissimi negozi, dove la gente si ritrova dalle cinque del pomeriggio in avanti. Ricchi, poveri, perdigiorno e signore addobbate a festa si riversano nella rua Chile per incontrarsi, mettersi in mostra, chiacchierare, spettegolare e discutere. A volte anche litigare, anche se i Bahiani non sono certo persone rissose: anzi, sono molto più festaioli che litigiosi. Non per nulla Salvador è celebre in tutto il mondo per le sue feste.
chiesa bonfim salvador bahiaOgni terzo giovedì di gennaio, gli abitanti di Salvador celebrano una grande processione diretta alla Igreja de Bonfim (Chiesa di Bonfim) ed animata da canti liturgici in lingua latina ed inlingua africana yoruba, nonché da danze, musica emarcette. Giunta a destinazione, la folla si riversa nella chiesa e la ripulisce tutta in omaggio ad Oxala(o Nossa Senhor de Bonfim), massima divinità afro-brasiliana, nonché personificazione del cielo.
L’unica divinità del culto afro-brasiliano ad avere la pelle chiara è Yemanjá, dea del mare e regina delle acque. Non solo, negli ultimi tempi le numerose statue ed effigi che la rappresentano vengono addirittura riprodotte secondo i canoni di bellezza delle star delle telenovelas, con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Il culto di questa divinità raggiunge la sua massima espressione nella festa dell’8 febbraio, che ha luogo a Rio Vermelho, dove per un’intera settimana, in mezzo al rullare degli atabaques (percussioni simili alle congas, alte e da suonare con le mani), la folla accorre per portare doni alla dea-regina. Se la dea gradisce i doni offerti e li attira a sé sospingendoli attraverso il moto imprevedibile delle correnti, allora questo è segno di buon auspicio, meritevole di essere salutato con ulteriori danze di fronte al mare ricoperto di fiori.
Si afferma che a Salvador il mese più gioioso dell’anno sia giugno, in cui ricorrono la festa di sant’Antonio (il 13 del mese) e la festa di san Giovanni, una festa popolare che riecheggia le tradizioni rurali. Non solo quella di San Giovanni è la festa delle arance e del granoturco, ma è anche la festa di giovani sognatrici che a mezzanotte cercano di leggere in una bacinella d’acqua il volto del loro futuro marito.

martedì 25 febbraio 2014

Guida alle città Brasiliane

citta brasiliane
Il Brasile, oltre le conosciutissime metropoli Rio de Janeiro e San Paolo e la capitale modernista Brasilia,ha moltissime città interessanti. Alcune sono un mix antico e moderno un po' surreale (dal punto di vista di un europeo) ma di assoluto fascino: grattacieli, ville da sogno, spiagge tra le più conosciute al mondo, edifici coloniali di mille colori ma anche favelas e zone prive di ogni tipo di dotazione minima per la vivibilità (fogne, acqua corrente, gas). Un viaggio attraverso i diversi scenari brasiliani è sicuramente molto stimolante per turisti da tutto il mondo che vogliono scoprire una varietà di culture e paesaggi molto ampia. Oltre alle città sopra citate, sono degne di nota: Belém,pricipale accesso all'Amazzonia e famosa per le sue feste religione e per i mercatini tradizionali; Fortaleza, con suo clima tropicale, un'ottima base per esplorare il nord est;Olinda, una piccola città coloniale di fianco alla metropoli di Recife, il cui carnevale non è da meno di quello di Rio, seppur con tradizioni molto diverse come musica, costumi, sfilate;Salvador, la prima capitale del Brasile, un miscuglio di cultura europea, africana e india. Anche qua il carnevale è veramente degno di nota: secondo come popolarità nel mondo solo a quello di Rio, risente maggiormente degli influssi religiosi provenienti dalla popolazione di origine africana, che nello stato di Bahia costituisce la larga maggioranza degli abitanti.

venerdì 21 febbraio 2014

Brasile - Luoghi principali

RIO DE JANEIRO

Nell’immaginario collettivo Rio de Janeiro è sinonimo di Samba e Carnevale ma Rio non è solo questo: è storia, è cultura, è passione. La passione per il calcio, che troviamo espressa ovunque, persino sulla rinomata spiaggia di Copacabana dove ogni giorno decine di ragazzini si esibiscono con i loro virtuosismi calcistici; l’amore per la cultura, a Rio possiamo trovare tantissime gallerie, centri culturali e sale da concerto; e la storia... raggiunta da esploratori portoghesi nel 1501 è stata la capitale della nazione fino al 1960 ed oggi è la seconda città del Brasile dopo San Paolo per importanza commerciale e culturale. E ancora: ampie spiagge di sabbia bianca, un mare di un azzurro intenso, magnifiche chiese coloniali e palazzi risalenti all’epoca dei portoghesi, un clima sempre mite e il calore della gente che qui vi farà sentire come a casa vostra.

IGUAÇU

Situate al confine tra il Brasile e l’Argentina, nell’omonimo Parco Nazionale, le cascate di Iguacu sono una vera meraviglia della natura. Nate 200mila anni fa dalla confluenza tra i fiumi Iguaçu e Paraná offrono oggi, viste dal lato brasiliano, un complesso di ben 275 salti d’acqua con altezze che arrivano sino a 70 metri e se si sceglie di raggiungere la Garganta do Diablo (Gola del Diavolo) si può godere di una vista decisamente spettacolare: gli imponenti salti d’acqua producono una perenne nebbia che permette la formazione di molteplici meravigliosi arcobaleni.

MANAUS

Il primo insediamento portoghese risale al 1669 ma solo nel 1856 divenne importante centro urbano ribattezzato Manaus in onore della tribù indios manaos che viveva nella zona.  Il Rio Negro e il Rio delle Amazzoni con la loro immensa portata d’acqua permettono alle navi di risalire il corso fluviale sino alla città rendendola un porto di grande importanza.
Oggi, sotto l’aspetto turistico, è prevalentemente punto di passaggio o di breve sosta per poi procedere verso quelle regioni dove è ancora possibile entrare in contatto con le meraviglie della foresta amazzonica. Del suo periodo più florido restano alcuni importanti vestigia tra le quali l’imponente Teatro Amazonas (Teatro dell’Opera) del 1896 che rappresenta l’inno più elevato all’opulenza di quel tempo.

AMAZZONIA

Il bacino delle Amazzoni occupa un territorio di oltre 6 milioni di kmq. dove si trovano un terzo delle foreste primarie della terra e ben 80.000 chilometri di corsi d’acqua navigabili. Un ettaro di foresta amazzonica può ospitare oltre 200 specie di alberi e su uno solo di essi possono trovare dimora oltre 72 specie diverse di formiche. Diversità e contrasti sensazionali: la foglia di una ninfea può avere il diametro di due metri mentre una scimmia può pesare solo 130 grammi e non essere più grande di uno spazzolino da denti. Piante e animali ancora sconosciuti si celano nella vegetazione, un mondo ancora tutto da scoprire ma soprattutto da proteggere.

BRASILIA

Giovane, spregiudicata e innovativa, questa è Brasilia. Costruita in pochi anni da tre illustri brasiliani: l’urbanista Lucio Costa, l’architetto Oscar Niemeyer ed il paesaggista Burle Marx, la capitale del Brasile venne inaugurata nel 1960, ed è un posto veramente unico, che stupisce anche il viaggiatore più esperto. Una meraviglia architettonica, così spettacolare da essere stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Oggi si presenta come una città ricca ed evoluta...un vero paradiso per gli amanti dell’architettura moderna.

OURO PRETO

Affascinante e romantica città è caratterizzata da stradine ripide e sconnesse che, impedendo quasi totalmente la circolazione alle auto, permettono al visitatore di camminare tranquillamente tra le strette viuzze e godersi i panorami che la circondano. Fondata nel 1698, Ouro Preto divenne il centro della corsa all’oro e all’argento nella più importante regione estrattiva del Brasile, quella del Minas Gerais. Divenuta nel 1980 Patrimonio Culturale dell’Umanità, l’antica capitale conserva ancora innumerevoli testimonianze di una glorioso passato come chiese, fontane e palazzi barocchi.

OLINDA

Su di una verde collina, da dove si gode di una stupenda vista sul mare, sorge questa cittadina coloniale. Fondata dai portoghesi nel 1535 e successivamente invasa dagli olandesi, che nel 1630 dopo averla data al fuoco l'hanno abbandonata, Olinda è riuscita a conservare molte belle vestigia del passato. Qui si respira l’armonia e l’equilibrio architettonico di chiese barocche, conventi, piccole cappelle, edificazioni, giardini e monumenti che donano alla città un fascino particolare. Olinda è considerata Patrimonio Culturale dell’Umanità.

PANTANAL

Situata al confine con la Bolivia ed il Paraguay, questa ampia pianura alluvionale è un paradiso ecologico di immensa importanza poiché ospita uno dei più ricchi ecosistemi esistenti al mondo. 230.000 Kmq di paludi e foreste, habitat di varie specie di mammiferi, rettili, pesci e uccelli, di cui molte, purtroppo, ormai in via di estinzione. Consigliamo di visitare la zona nel periodo che va da maggio a settembre, quando le piogge sono meno frequenti e di portare con voi abiti leggeri, con maniche lunghe, scarpe comode e chiuse, creme protettive e repellenti per gli insetti.

NATAL

Nell’estremo nord-est del Brasile si trova la città di Natal. Soprannominata, a ragione, “la città del sole” essa gode per tutto l’anno di un ottimo clima con rarissime piogge ed una temperatura media di 28 gradi. La caratterizzano ampie spiagge di sabbia bianca quasi deserte, onde ottime per praticare il surf, dune e alberi di cocco. Una località turistica perfetta per i soggiorni dedicati al relax.

lunedì 27 gennaio 2014

Un viaggio nelle più belle città brasiliane


 Viaggio in Brasile, da Recife a Belo Horizonte, per scoprire che le persone parlano cantando e che, alle fine, di questo gigantesco Paese la saudade ti Beleza! è la parola che ti porti via dal Brasile. I brasiliani la usano con la frequenza di un intercalare per indicare approvazione e piacere. La senti ripetere così spesso che ti entra in testa da subito, poi ti accorgi che è la definizione migliore di questo gigantesco paese che vive sempre col sorriso. È talmente grande il Brasile che alcune sue zone restano fuori dalle rotte più affollate dei turisti (almeno da quelle italiane) anche se invece valgono eccome. E poiché, proprio in alcune di queste città meno turistiche, come Recife o Belo Horizonte, si disputeranno i Mondiali di Calcio del 2014, assistere a un match qui potrebbe rivelarsi una vera fortuna per un viaggiatore! per davvero.








Belo Horizonte






Olinda


Il l nord: la città dei canali…


Recife è la capitale dello stato settentrionale del Pernambuco: disposta su tre isole è attraversata da canali e si affaccia sul mare. La sua spiaggia, Boa Viagem, è lunga 7 km ed è protetta dalla barriera corallina. Nel nord del Brasile quando le persone parlano sembra quasi che cantino e, come si avverte in questa città, il territorio è ancora più multiculturale del sud: l'incrocio delle culturerisalta dall'alternarsi delle case risalenti all’epoca della colonizzazione olandese e delle chiese barocche edificate dai portoghesi e arricchite da azulejos. Visitiamo la Capela Dourada, un gioiello del barocco rococò e ceniamo al ristorante Bistrot Du Vin, situato nella parte nord di Recife, che ci serve un menù a base di pesce, accompagnato da ottimi vini.

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...e quella dei colori

Spostandosi di poco in macchina si arriva nella coloratissima Olinda. Il nome non mente: leggenda vuole che un nobile portoghese in cerca di un posto per stabilirsi, non appena la vide , esclamò "O linda!", ovvero "che bella!". Famosa per il suo carnevale, è patrimonio culturale dell’Unesco ed è una delle cittadine coloniali portoghesi meglio conservate del Brasile: incendiata dagli Olandesi, fu ricostruita nel 1800. A dispetto delle sue ridotte dimensioni, la città conta ben venti chiese barocche. Dopo una visita al Convento da São Francisco, pranziamo all’Oficina do Sabor dove oltre a una degustazione di Cachaça, piatti tradizionali a base di baccalà, si può assaggiare la specialità della casa, il Jerimum, una zucca ripiena di calamari, baccalà o polipo.

 


L'oro nero del sud

Facciamo appena in tempo a fare un tuffo nell'Oceano Atlantico quando, raggiunto il sud del Brasile, avvertiamo per la prima volta che le stagioni sono invertite: «È l’inverno più freddo degli ultimi dieci anni» ci dicono. Sfidando il clima proseguiamo per Ouro Preto, una città di 70mila abitanti dello stato del Minas Girais, il cui centro storico si snoda lungo vie ripide e acciottolate.

 Le case, oggi perlopiù occupate da alberghi, ristoranti e negozi, sono colorate e ben mantenute. Il nome della località, situata a circa 1.100 metri sul livello del mare, significa "oro nero" e deriva da unapietra scura molto comune in questa zona che fu la ricchezza della città. La visita ci conduce attraverso un capitolo doloroso per la storia del Brasile: è qui infatti che nacque il primo movimento di indipendenza contro i coloni portoghesi.

 Anche Ouro Preto è tutelata dall’Unesco e testimonia con le sue case coloniali e il Museu da Inconfidencia lo sfruttamento dei minatori. Ammiriamo alcune chiese barocche e assistiamo in serata a un concerto di arpa e flauto, in occasione delFestival de Inverno de Ouro Preto e Mariana, alla Casa da Ópera Teatro Municipal, a luglio. 

O Passo (Rua Sao Jose 56), un ristorante con terrazza con vista sul Parco do Vale dos Contos e da Bené da Fluta, serve un ottima carne di manzo e dopo cena, essendo Ouro Preto una città universitaria, non è difficile trovare un pub per bere qualche birra (o una caipirinha, la bevanda più bevuta dai brasiliani) ma anche posti più raffinati come Acaso 85, uno scotch bar dove assaggiamo il dolcissimo liquore di Jabuticaba.




La vita notturna è qui!
 A Belo Horizonte il cambiamento è spiazzante: la capitale di questo stato meridionale vanta piùbotecos (pub) pro capite di ogni altra città brasiliana. Beagá, come la chiamano in Brasile, è conosciuta per le sue architetture moderne, i suoi parchi e la sua vita notturna. La traccia dell’architetto Oscar Niemeyer si vede in tutta la città, specialmente lungo il lago di Pampulha dove visitiamo il Museu de Arte, la Casa do Baile e la particolarissima Igreja São Francisco.


È tempo di partire, non prima di un ultimo pranzo da Xapuri, una fattoria poco fuori dalla città, dove mangiamo un petto di pollo alla griglia accompagnato da banana, ananas e arancia. Poi via verso l’aeroporto ed è qui che mi assale la saudade. Pensavo fosse solo un modo di dire, invece esiste davvero.


Per saperne di più:


Il clima In inverno al nord la temperatura media oscilla tra i 20 e i 28 gradi; al sud tra i 15 e i 20.


I voli TAM opera voli quotidiani da Malpensa a São Paolo,Alitalia vola da Milano e Roma su São Paolo.


Dormire A Recife: Transamérica Prestige RecifeHotel Atlante PlazaNobile Beach Class Executive. A Ouro Preto: Hotel Solar do Rosário. A Belo Horizonte: Royal Savassi Boutique Hotel.


Informazioni: Ente del turismo brasiliano Embratur

di Carolina Saporiti
VANITY FAIR.it